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'Orchestra popolare di via Leuca - Uozap

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'Orchestra popolare di via Leuca

'Orchestra popolare di via Leuca

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Description

Martedi 18 luglio a Ritorno alla Terra Via Montevergine , 4 Arnesano
concerto dell'Orchestra popolare di via Leuca: progetto musicale-antropologico che fotografa la nuova cittadinanza multiculturale.
Keniani, indiani, srylankesi. Ma anche albanesi e ovviamente salentini. È questo l'orchestra popolare di Via Leuca, un metissage di popoli e culture che, attraverso la musica che unisce, trovano le radici comuni e mescolano virtualmente le proprie esperienze culturali. Un esperimento musicale, nato nell'ambito del progetto di rigenerazione di via Leuca, che diventa necessariamente anche una palestra sociale, un laboratorio antropologico e sociologico. Così artisti residenti a Lecce, nonché nel quartiere Leuca, provenienti da diverse parti del mondo, diventano un solo coro, mescolando sonorità e significati.

Come già accaduto a Roma con l'orchestra di Piazza Vittorio, l'orchestra popolare in realtà non inventa nulla, ma fotografa la realtà di un territorio già da anni multiculturale. I cittadini immigrati, alcuni già alla terza generazione, abitano difatti il territorio, ma spesso vengono marginalizzati, non trovano spazi di condivisione. L'orchestra abbatte invece i muri della segregazione, virtuale o reale, in favore di un continuo scambio tra comunità e cittadini autoctoni.

Ideata dall'associazione Papagna di Raffella Aprile, musicista, affermata cantante, che ne ha la direzione artistica, raccoglie l'esperienza di musicisti, alcuni già attivi singolarmente.

“Il Salento è già storicamente terra di mescolanze” spiega Raffaella Aprile, “basti pensare che era considerato il Monte Athos d'Occidente, dove si recavano a pregare in pellegrinaggio uomini e donne di ogni dove. A differenza di quanto avveniva in Grecia, però, qui non era impedito l'accesso alle donne. Lo stesso tarantismo, difatti, è il frutto di forme di sincretismo tra i riti pagani e il Cristianesimo. L'orchestra è dunque una sintesi attualizzata della storia e dei popoli che hanno attraversato il territorio. Una istantanea di una realtà cittadina già affermata”.

L’orchestra è difatti il risultato di un anno di ricerca musicale e antropologica tenutasi nel quartiere Leuca della città di Lecce. L’indagine, che ha avuto come fine la creazione di un’orchestra musicale appartenente al quartiere, ha messo in evidenza le diverse entità etniche e spirituali che lo abitano: dall’etnia indiana di religione Sikh con il loro tempio sito nel quartiere, al coro di religione cattolica dell’associazione Migrantes di Lecce, che accoglie le sonorità africane del Kenia ed i canti cattolici cantati in lingua malawi, passando per l’antica danza sufi del lato arabo del Mediterraneo.
“Costruire l'orchestra non è stato affatto semplice” continua Raffaella Aprile “si dovevano mettere insieme spiritualità e tradizioni molto diverse. La scommessa è stato proprio rispettare le differenti peculiarità. Un vero e proprio lavoro antropologico passato attraverso la conoscenza diretta e la frequentazione delle comunità coinvolte”.

Nell’orchestra popolare di via Leuca, anche il maestro Alessandro Monteduro, residente nel quartiere Leuca, percussionista della Notte della Taranta e dell’orchestra di musica italiana di San Remo, insieme a Murigu Richard Gathiomi (Somieh) e Patrik Kochwa Marende, riconosciuti dall’ambasciata del Kenia in Italia come rappresentati della musica keniana in Europa, anche loro residenti nel quartiere Leuca. Gli artisti di via Leuca incontreranno i musicisti del territorio salentino ed in particolare della Grecìa Salentina, primo esempio di integrazione storica nel Salento con Antonio Castrignanò e Raffaella Aprile. Durante il concerto si esibiranno i frequentanti dei corsi di danza, canto, tamburello e percussioni tenuti da Laura De Ronzo, Irene Lungo, Samuele Tommasi e Alessandro Monteduro.

"La speranza è che l'orchestra diventi stabile" conclude Raffaella Aprile, "che l'esperienza possa diventare un'opportunità e un punto di riferimento per i musicisti e per il territorio. D'altra parte la città di Lecce finora non ha mai avuto un'orchestra multiculturale. Questa potrebbe essere una buona occasione".